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Marco Vipsanio Agrippa
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mwjgMarco Vipsanio Agrippa (in latino Marcus Vipsanius Agrippa; Arpino, 63 a.C. circa – Campania antica, 12 a.C.cite-ref-dioliv28-2-3-1-1[1]) è stato un politico, militare e architetto romano che fu un caro amico, genero e luogotenente dell'Imperatore Augusto. È ricordato per essere l'architetto che realizzò la prima versione del Pantheon di Roma (il cui nome è possibile leggere sulla facciata) e per aver sconfitto quale comandante navale della flotta romana Marco Antonio e Cleopatra nella famosa battaglia di Azio.
Contents
• Eredità
• Opere
• Note
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Biografia
Amico di mwlwOttaviano, il futuro imperatore Augusto, fu suo fedele collaboratore. Agrippacite-ref-4[4] fu artefice di molti trionfi militari di Ottaviano, il più considerevole dei quali fu la vittoria navale nella mwnabattaglia di Azio contro le forze di mwnqMarco Antonio e mwngCleopatra.
Primi anni
Di origini modeste,cite-ref-5[5] nato forse ad mwrqArpino, ma la questione è dibattuta. Alcuni studiosi, tra i quali Victor Gardthausen, mwrwDavid Ridgway, e R. E. A. Palmer, sostengono che la sua famiglia fosse originaria di Pisa nell'mwsqEtruria settentrionale. Figlio di Lucio Vipsanio Maggiore, aveva un fratello maggiore, Lucio Vipsanio Minore, e almeno una sorella, mwtaVipsania Polla.cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]
Aveva la stessa età di Ottaviano e i due erano amici intimi dall'infanzia. Quando Agrippa aveva circa 17 anni, suo fratello Lucio, che si era schierato con i mwvgpompeiani contro mwvwCesare durante le mwwaguerre civili, venne catturato in mwwqNumidia. Essendo già stato catturato e graziato una volta, Cesare ne dispose la condanna a morte. Allora Agrippa supplicò Ottaviano di intervenire in favore di Lucio presso suo zio, cosa che fece con successo. Secondo molti autori, la gratitudine per quel gesto fu ciò che cementò l'amicizia e la lealtà di Agrippa verso Ottavianocite-ref-8[8]cite-ref-9[9]. In seguito i due servirono come ufficiali di cavalleria sotto mwygCesare nella mwywbattaglia di Munda nel 45 a.C. Dopo la battaglia e il ritorno a Roma, Cesare adottò Ottaviano come suo erede legale. Mentre le fazioni senatoriali a Roma diventavano sempre più aggressive, Cesare inviò Ottaviano e Agrippa a studiare ad mwzaApollonia con le mwzqlegioni macedoni. Cesare inviò anche il figlio di uno dei suoi amici, mwzgGaio Cilnio Mecenate, a studiare con loro, e anch'egli si legò di amicizia con Ottaviano e Agrippa.
Agrippa ottenne grande favore tra i legionari macedoni e dimostrò notevoli capacità di comando. In mwaaGrecia si occupò inoltre di mwaqarchitettura, acquisendo le capacità che avrebbe usato più tardi nella sua vita. Ad Apollonia li raggiunse la notizia dell'assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C. quando Ottaviano partì immediatamente per Roma.
Ascesa al potere
Dopo il ritorno di Ottaviano a Roma, Agrippa in Grecia assunse il comando delle legioni macedoni (e principalmente la mwbaLegio IIII Macedonica) e le diresse a Roma in aiuto dell'amico. Con il sostegno delle legioni, Ottaviano poté concludere il patto con Marco Antonio e mwbgLepido noto come "mwbwSecondo triumvirato" per contrastare gli assassini di Cesare. Agrippa combatté accanto a Ottaviano e ad Antonio come il più importante generale di Ottaviano nella decisiva mwcabattaglia di Filippi (42 a.C.).
Dopo il ritorno a Roma, Ottaviano inviò Agrippa (41 a.C.) a dirigere la guerra contro mwcgLucio Antonio e mwcwFulvia Antonia, rispettivamente fratello e moglie di Marco Antonio, che si concluse con la loro cattura a mwdamwdqPerusia nel 40 a.C. Due anni più tardi, si recò nelle mwdgmwdwTres Galliae come mweaproconsole, dove represse prima una sollevazione tra gli mweqAquitani, poi attraversò il mwegReno per punire le aggressioni delle mwewtribù germaniche e trasferire in territorio romano quella degli mwfaUbii con il loro consenso.cite-ref-10[10] Al suo ritorno rifiutò il mwgqtrionfo offertogli,cite-ref-11[11] ma accettò il suo primo mwhgconsolato (37 a.C.).
In quel periodo mwiaSesto Pompeo aveva il controllo del mare sulle coste dell'Italia. La prima cura di Agrippa fu di provvedere un porto sicuro per le sue navi, fece collegare il mwiqlago d'Averno al mwiglago di Lucrino, che aveva uno sbocco verso il mare, costruendo il mwiwmwjaportus Iulius. Nel 37 a.C. Agrippa sposò mwjqPomponia, figlia dell'amico di mwjgCicerone, mwjwTito Pomponio Attico, dalla quale ebbe la sua primogenita mwkaVipsania Agrippina.
Ottaviano stesso combatté contro Sesto Pompeo, ma venne sconfitto nella battaglia navale di Messina nel 37 a.C. e di nuovo nell'agosto del 36 a.C. Agrippa, nominato comandante in capo della flotta, sottopose i suoi equipaggi ad uno stretto addestramento e nel 36 a.C. sconfisse Sesto Pompeo a mwkwMylae e a mwlqmwlgNauloco e in un mese distrusse completamente la forza navale di Sesto, ricevendo la corona navale per le sue vittorie in Sicilia.cite-ref-12[12]
Cursus honorum
Nel 33 a.C. fu eletto mwpaedile, carica in cui fece uso delle sue conoscenze di architettura. In quanto mwpqmwpgcurator aquarum, iniziò la costruzione del monumentale mwpwacquedotto del Serino, una delle più grandi opere architettoniche dell'intero Impero Romano, destinato a rifornire la flotta imperiale ancorata a mwqaMisenocite-ref-13[13]. Fece anche restaurare gli mwrqacquedotti più antichi e ne fece costruire due nuovi per rifornire la città di Roma (lmwrg'mwrwmwsaAqua Iulia e, più tardi, nel 19 a.C., lmwsq'mwsgmwswAqua Virgo), collocando ovunque in città nuove fontane per distribuire l'acqua, fece restaurare e ripulire la mwtaCloaca Massima e attuò la politica edilizia di Augusto nel mwtqCampo Marzio, costruendo mwtgterme, portici e giardini. Questa politica procurò ampi consensi al partito di Augusto che così poté propagandare di essersi preoccupato del benessere della città e l'aver migliorato la vita della plebe.
Agrippa fu richiamato di nuovo per prendere il comando della flotta quando scoppiò la guerra contro Antonio e Cleopatra. La vittoria di Ottaviano ad mwuaAzio nel 31 a.C., che gli diede il controllo di Roma, fu principalmente dovuta ad Agrippa. Per facilitare la sua ascesa al potere, Ottaviano lo associò alla famiglia imperiale, costringendolo a separarsi dalla moglie mwuqClaudia Marcella maggiore, sposata nel 28 a.C., per sposarsi invece con Giulia, la figlia di Augusto, rimasta vedova.cite-ref-svetonioaugusto63-2-2[2] Inoltre ottenne un secondo consolato con Ottaviano lo stesso anno.cite-ref-14[14] Nel 27 a.C., anno in cui Ottaviano ottenne il titolo di mwwgAugusto, Agrippa rivestì per la terza volta il consolato insieme all'amico.
Nello stesso anno costruì e dedicò il mwxaPantheon, ricostruito in seguito sotto l'imperatore mwxqAdriano, che ripeté sulla trabeazione il testo dell'iscrizione dell'edificio, eretto da Agrippa durante il suo terzo consolato. Fece erigere anche il mwxgCampus Agrippae nella VII mwyaregio e a sua sorella compete invece l'erezione della mwyqmwygPorticus Vipsania.
Gli anni seguenti al suo terzo consolato, Agrippa li passò in mwzaGallia, riformando l'amministrazione provinciale ed il sistema tributario ed occupandosi della costruzione di un efficace sistema di strade e di acquedotti.
Ultimi anni
Sembra che la sua amicizia con Augusto si sia appannata a causa dei contrasti con il cognato mw2aMarco Claudio Marcello. Svetonio racconta infatti che, col pretesto di un lieve raffreddore, lasciò tutti e si ritirò a mw2qMitilene, anche se la vera ragione era che l'imperatore gli preferiva Marcello.cite-ref-svetonioaugusto66-15-0[15]
Nel 23 a.C., Agrippa ricevette l'mw3wimperium proconsolare e fu nominato governatore in mw4qSiria, che governò dall'isola di mw4gLesbo tramite un mw4wlegato. Alla morte di Marcello, in quello stesso anno, fu richiamato a Roma da Augusto. Augusto, forse anche per consiglio di Mecenate, decise di legarlo alla famiglia imperiale rendendolo suo genero e Agrippa divorziò da Marcella per sposare mw5aGiulia maggiore nel 21 a.C., da poco vedova di Marcello.cite-ref-svetonioaugusto63-2-3[2]
Nel 19 a.C., Agrippa fu impiegato sia per sedare alcune rivolte in mw6gGallia Comata e difendersi dai mw6wGermani, sia per spegnere definitivamente una mw7anuova rivolta dei mw7qCantabrici in Spagna.cite-ref-16[16] Fu nominato governatore della Siria una seconda volta nel 17 a.C., e lì la sua amministrazione giusta e gestione prudente gli fece guadagnare rispetto e benevolenza, particolarmente della mw8gpopolazione ebraica. Agrippa inoltre ristabilì un efficace controllo romano sul Chersoneso Cimmerico (l'attuale mw8wCrimea) durante il suo governatorato.
Tornato dalla Siria, Augusto gli conferì la mw9qmw9gtribunicia potestas per altri cinque anni.cite-ref-dioliv28-1-17-0[17] L'ultimo servizio pubblico che Agrippa doveva portare avanti era la conquista dell'intero mw-wmw-aIllyricum.cite-ref-dioliv28-1-17-1[17] Agrippa, infatti, dopo aver attaccato quello stesso inverno (13/12 a.C.), spaventò talmente i mwaqePannoni da farli desistere dalla ribellione tanto che il generale romano decise di tornare in mwaqiCampania, dove nel marzo del 12 a.C. si ammalò e morì.cite-ref-dioliv28-2-3-1-2[1]
«E così morì Agrippa, che si era distinto come il più nobile dei suoi contemporanei e che aveva beneficiato dell'amicizia di Ottaviano, guardando al maggior vantaggio possibile per il suo
princeps
e per la
res publica
.»
(Cassio Dione, LIV, 29.1.)
Dopo la sua morte nacque da Giulia l'ultimo dei suoi figli mwaqkMarco Vipsanio Agrippa Postumo. Augusto onorò la sua memoria con un funerale magnifico, dove pronunciò l'orazione funebre, per poi farlo seppellire nel mwaqosuo mausoleo.cite-ref-18[18] Si racconta che passò poi più di un mese in lutto per l'amico scomparso. Successivamente Augusto adottò i figli di Agrippa e di sua figlia Giulia, mwaq8Gaio Cesare e mwaraLucio Cesare, come suoi successori designati.cite-ref-svetonioaugusto64-3-5[3]
«Adottò Gaio e Lucio, comprandoli in casa del padre con rito privato, e, ancora bambini, li avviò alla cura dello Stato. Quando furono designati consoli, li mandò qua e là per le
province
e per gli
eserciti
.»
(Svetonio, Augustus, 64.)
Eredità
Agrippa inoltre si occupò di geografia: sotto la sua supervisione venne redatta una completa mappa dell'impero, che più tardi fu incisa su marmo da Augusto ed in seguito esposta in un colonnato da sua sorella Polla. Fra i suoi lavori è citata ancora un'autobiografia, ora perduta.
Alla sua morte, lasciò al popolo romano i suoi giardini (mwar8campus Agrippae) oltre a delle mwaseterme che portavano il suo nome, in modo che potesse lavarsi in modo gratuito, oltre a 400 mwasisesterzi da distribuire ai cittadini di mwasmRoma. Lasciò quindi dei poderi all'amico fraterno, Augusto, il quale a sua volta li rese pubblici, usufruibili pertanto da tutti.cite-ref-dioliv29-4-19-0[19]
Marco Vipsanio Agrippa, con mwaskGaio Cilnio Mecenate ed Ottaviano, fu un personaggio centrale nella creazione del mwasoprincipato, il sistema di governo dell'mwassImpero romano che perdurò fino alla mwaswcrisi del III secolo e la nascita del sistema della mwas0dominatio.
Opere
| Immagine | Titolo | Data | Paese | Città | Attribuzione e note |
|---|---|---|---|---|---|
| | Teatro romano di Ostia | I secolo a.C. | Italia | Ostia | Attribuzione certa. |
| | Via Agrippa | 40 a.C. - 37 a.C. | Francia Germania | Provenza , Saintonge , Piccardia , Prussia | Attribuzione certa. |
| | Portus Iulius | 37 a.C. | Italia | Pozzuoli | Attribuzione certa. |
| | Acquedotto romano del Serino | 33 a.C. - 12 a.C. | Italia | Campania | Attribuzione certa |
| | Horrea Agrippiana | 33 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Aqua Iulia | 33 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Basilica di Nettuno | 33 a.C. - 25 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Portico degli Argonauti | 27 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Pantheon | 27 a.C. - 25 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Saepta Iulia | 26 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. Completamento |
| | Diribitorium di Agrippa | 26 a.C. - 12 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Terme di Agrippa | 25 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Aqua Virgo | 19 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
| | Maison Carrée | 19 a.C. - 16 a.C. | Francia | Nîmes | Attribuzione certa. |
| | Ponte del Gard | 17 a.C. | Francia | Nîmes | Attribuzione certa. |
| | Teatro romano di Mérida | 16 a.C. - 15 a.C. | Spagna | Mérida | Attribuzione certa. |
| | Odeon di Agrippa | 16 a.C. - 14 a.C. | Grecia | Atene | Attribuzione certa. |
| | Porticus Vipsania | 12 a.C. | Italia | Roma | Attribuzione certa. |
Matrimoni e discendenza
Agrippa ebbe tre mogli:
• mwalcPomponia Cecilia Attica. Si sposarono nel 37 a.C. Lei morì, o i due divorziarono, prima del 28 a.C. Da lei ebbe due figlie:
• mwaloVipsania Agrippina. Divenne la prima moglie del futuro imperatore mwalsTiberio.
• mwal0Vipsania Attica. Sposò l'oratore mwal4Quinto Aterio.
• mwamaClaudia Marcella maggiore, figlia di mwameOttavia minore e nipote di mwamiOttaviano Augusto. Si sposarono nel 28 a.C. e divorziarono nel 21 a.C. Da lei ebbe due figlie, mentre è incerto se abbiano avuto almeno un maschio morto nell'infanzia:
• mwamuVipsania Marcella. Sposò il generale mwamyPublio Quintilio Varo, comandante delle legioni sconfitte nella mwamcBattaglia di Teutoburgo.
• mwamkVipsania Marcellina. Sposò mwamoMarco Emilio Lepido, console nel 6.
• mwamwGiulia Maggiore, figlia di mwam0Ottaviano Augusto. Si sposarono nel 21 a.C. Da lei ebbe tre figli e due figlie:
• mwanaGaio Cesare. Venne adottato da Augusto come erede, ma morì prematuramente.
• mwaniVipsania Giulia Minore. Sposò mwanmLucio Emilio Paolo, console nell'1.
• mwanuLucio Cesare. Venne adottato da Augusto come erede, ma morì prematuramente.
• mwancVipsania Agrippina Maggiore. Sposò mwangGermanico Giulio Cesare e fu madre dell'imperatore mwankCaligola e nonna di mwanoNerone.
• mwanwAgrippa Postumo. Nato dopo la morte del padre, alla morte di Augusto venne associato al potere insieme a Tiberio, ma fu ucciso poco dopo. Il mandante e il motivo della sua morte è motivo di dibattito.
Nei media moderni
• Agrippa è il protagonista dell'avventura dinamica mwaoamwaoeShadow of Rome.
• È anche uno dei nemici da affrontare nella campagna egizia dello strategico in tempo reale mwaommwaoqRise and Fall: Civilizations at War.
Note
cite-note-dioliv28-2-3-11. mwapimwapmCassio Dione,mwapq LIV, 28.2-3.
cite-note-svetonioaugusto63-22. mwap4mwap8Svetonio,mwaqa mwaqeAugustus, 63.
cite-note-svetonioaugusto64-33. mwaq8mwaraSvetonio,mware mwariAugustus, 64.
cite-note-1111. ↑ mwavymwavcCassio Dione,mwavg XLVIII, 49.3-4.
cite-note-1616. ↑ mwaxkmwaxoCassio Dione,mwaxs LIV, 11.1-2.
cite-note-dioliv28-1-1717. ↑ mwayemwayiCassio Dione,mwaym LIV, 28.1.
cite-note-1818. ↑ mwaycmwaygCassio Dione,mwayk LIV, 28.6.
cite-note-dioliv29-4-1919. ↑ mway0mway4Cassio Dione,mway8 LIV, 29.4.
Bibliografia
Fonti primarie
• mwazuAppiano di Alessandria, mwazymwazcStoria romana (Appiano)
• mwazkAugusto, mwazomwazsRes gestae divi Augusti
• mwaz0Cassio Dione, mwaz4mwaz8Storia romana
• mwa0eEutropio, mwa0iBreviarium historiae romanae
• mwa0qSvetonio, mwa0umwa0yVite dei Cesari, mwa0cAugusto
• mwa0kTacito, mwa0oAnnales I, mwa0s3
• mwa00Velleio Patercolo, mwa04mwa08Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem libri duo
Letteratura storiografica
• mwa1qMeyer Reinhold, Marcus Agrippa. A biography, Ginevra, L'Erma di Bretschneider, 1965, ISBN 9788870624144.
• mwa1yJean-Michel Roddaz, Marcus Agrippa, BEFAR 253, Roma, 1984.
• mwa1gIlaria Romeo, Ingenuus Leo: L'immagine di Agrippa, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1998, ISBN 9788882650254.
Voci correlate
• mwa2eAugusto
• mwa2mConsoli repubblicani romani
• mwa2uGens Vipsania
• mwa2cTeatro romano di Mérida
• mwa2kVia Agrippa
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaAgrippa, Marco Vipsanio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itAgrippa, Marco Vipsànio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) G.W. Bowersock, Marcus Vipsanius Agrippa, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Marco Vipsanio Agrippa, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefdbe(ES) Marco Vipsanio Agrippa, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
• (EN) Marco Vipsanio Agrippa, su Comic Vine, Fandom.
• mwa3a(LA) Agrippa, "Corografia", in "Geographi Latini Minores", a cura di A. Riese, 1878, su archive.org.